Il progetto Fair Share

Il progetto Fair Share mira a promuovere iniziative di commercio equo e solidale fornendo agli imprenditori del commercio equo con un programma di formazione interattivo online e per migliorare le loro capacità di eseguire i loro progetti di commercio equo e solidale.

Per saperne di più sul progetto Fair Share  e / o sul commercio 

Che cos’è il Fair Share

Il progetto Fair Share mira a sostenere le iniziative di commercio equo, fornendo agli imprenditori di commercio equo e solidale di un programma di formazione su misura che soddisfi le loro esigenze in termini di capacity building. L’obiettivo è quello di sviluppare le capacità degli imprenditori del commercio equo per eseguire e gestire le loro attività rispetto alle varie dimensioni che definiscono un’impresa di commercio equo e solidale: l’identità, la componente sociale ed economica e la struttura organizzativa e di governance.

Il progetto Fair Share lavora in fasi successive per disegnare un programma di formazione e renderlo conforme alle esigenze e alle aspettative degli imprenditori del commercio equo e solidale. Come prima fase, la realizzazione di una mappatura dei piani formativi esistenti dedicati al commercio equo e / o imprenditori sociali, e l’individualizzazione dei fabbisogni formativi e delle aspettative aiuteranno a  progettare un programma di formazione originale e adeguato. La seconda fase consiste nello sviluppo del contenuto formativo e di un contesto di e-learning innovativo e interattivo che sará testato in condizioni reali nel terzo passaggio. Le fasi successive riguardano la valutazione, la diffusione e la valutazione dell’impatto dei risultati di apprendimento e del programma di e-learning nel suo complesso.

Il progetto Fair Share, e in particolare il programma di e-learning e la piattaforma, hanno come primo obbiettivo gli imprenditori del commercio equo ma mirano anche a raggiungere altri pubblici, quali imprenditori sociali, insegnanti, scuole, università, ecc

Per saperne di più sul progetto Fair Share e scoprire la piattaforma e-learning! 

Che cos’è il Fair Trade

Fair Trade

“Se vuoi arrivare veloce, vai da solo. Se vuoi arrivare lontano, vai insieme” (Proverbio africano)

Il Commercio equo solidale è un partenariato commerciale basato sul dialogo, la trasparenza e il rispetto, che cerca una maggiore equità nel commercio internazionale. Contribuisce allo sviluppo sostenibile offrendo migliori condizioni commerciali a, e garantendone i diritti, dei produttori e dei lavoratori emarginati – soprattutto nel Sud. Ma il commercio equo solidale é altro che commercio: dimostra che una maggiore giustizia nel commercio mondiale è possibile, evidenzia il bisogno di un cambiamento delle regole e delle pratiche del commercio tradizionale e mostra come un business di successo può anche mettere al primo posto le persone.

Principi fondamentali del commercio equo solidale:

  1. Accesso al mercato per i produttori marginalizzati: Molti produttori sono esclusi dai flussi principali dei mercati e ad alto valore aggiunto. Il commercio equo solidale aiuta i produttori a diffondere nelle loro comunità i benefici sociali delle forme tradizionali di produzione. Aiuta anche a ridurre catene commerciali, in modo che i produttori ricevono più dal prezzo finale di vendita dei loro beni.
  2. Relazioni commerciali sostenibili ed equee: La base economica delle operazioni nell’ambito del commercio equo solidale tiene conto di tutti i costi di produzione, compresi la salvaguardia delle risorse naturali e la soddisfazione delle esigenze future d’investimento. C’è un compromesso di una partnership commerciale a lungo termine che consenta entrambe le parti a cooperare attraverso la condivisione delle informazioni e la pianificazione.
  3. Capacitá di costruire e responsabilizzazione: le relazioni del commercio equo solidale aiutano le organizzazioni di produttori a capire di più sulle condizioni del mercato e le tendenze così come di sviluppare conoscenze, competenze e risorse per esercitare un maggiore controllo e influenza sulle loro vite.
  4. Incremento della consapevolezza dei consumatori e della difesa: le relazioni di commercio equo solidale provvedono le basi per connettere i produttori con i consumatori e per informare questi ultimi sul bisogno di giustizia sociale e delle opportunità di un cambiamento.
  5. Commercio equo come un “contratto sociale”:Le operazioni di commercio equo esistono all’interno di un implicito “contratto sociale” nel quale gli acquirenti s’impegnano a fare più di quanto ci si aspetti nel mercato convenzionale, come pagare prezzi equi. In cambio di questo, i produttori utilizzano i benefici del commercio equo per migliorare le loro condizioni sociali ed economiche. In questo modo, il commercio equo non è carità, ma un partenariato per il cambiamento e per lo sviluppo attraverso il commercio.

(Dalla Lettera del Principi sul Commercio Giusto, 9 Dicembre 2013 -www.wfto.com) Foto-video

Scopri un Mondo di produttori di commercio equo: http://vimeo.com/74713711

Il commercio equo solidale come modello di business innovativo

“Dobbiamo imparare a sognare di nuovo, ma tenendo gli occhi aperti” Frans Van der Hoff, fondatore di Max Havelaar, prima etichetta di Commercio Equo nel 1988

Il commercio equo ha aperto la strada per incoraggiare e consentire ai consumatori a considerare le conseguenze sociali, economiche e ambientali dei loro acquisti: le scelte di consumo consapevoli forniscono il supporto fondamentale per una ancora più ampia campagna per cambiare le regole del commercio internazionale e creare un sistema economico più equo.

I prodotti del commercio equo sono beni e servizi che sono prodotti, scambiati e venduti in conformità con i principi del commercio equo e, ove possibile, verificata da sistemi di garanzia credibili e indipendenti:

  • WFTO (WFTO Sistema di Garanzia) - Il percorso della supply chain integrata in cui i prodotti vengono importati e / o distribuiti da organizzazioni che hanno i principi del commercio equo e solidale al centro della loro missione e delle loro attività e che combinano la loro commercializzazione con iniziative di sensibilizzazione e campagne, soprattutto nei negozi di Commercio equo e solidale;
  • FLO (Certificato di commercio equo) – Il percorso di certificazione di prodotto in base al quale i prodotti conformi alle norme internazionali sono certificati per indicare che sono stati prodotti, commercializzati, trasformati e confezionati in conformità a tali norme internazionali e messi in vendita attraverso i supermercati.

(Dalla Carta dei Principi commercio equo e solidale, 9 Dicembre 2013 www.wfto.com)   Foto-video3

Scopri la catena del commercio equo, dalla produzione alla vendita: un valore unico della WFTO che comprende i produttori del commercio equo, esportatori, importatori e rivenditori. L’Universo del commercio equo e solidale: http://vimeo.com/74927625